Di recente Tesla, la società produttrice di auto elettriche fondata da Elon Musk, ha superato per la prima volta i 100 miliardi di euro di capitalizzazione, cioè la somma del valore di tutte le sue azioni. Grazie a questo risultato, ottenuto dopo essere cresciuta dell’8,6 per cento in una sola giornata, Tesla ha superato Volkswagen, il secondo più grande produttore di veicoli al mondo (ne vende più di dieci milioni l’anno) con un valore in borsa di 99 miliardi di euro.

Nonostante questa situazione, negli ultimi sei mesi Tesla ha quasi triplicato il prezzo delle sue azioni che è passato da 300 a quasi 900 dollari ad azione.

L’attuale situazione finanziaria mondiale

La situazione finanziaria mondiale è considerata da anni molto favorevole alla nascita di nuove bolle. Le politiche delle principali banche centrali, che hanno adottato bassi tassi di interesse e introdotto varie forme di Quantitative Easing, hanno inondato i mercati di denaro rendendo molto complicato trovare attività in grado di produrre rendimenti molto alti (anzi: molti tassi di interesse sono negativi, cioè in alcuni casi si paga per concedere un prestito, invece che ricevere un interesse sul denaro prestato).

In questa situazione può accadere che gli investitori puntino su operazioni speculative o rischiose, alla ricerca di alti rendimenti. Imprese rischiose e dall’incerto successo, quindi, possono vedere le loro quotazioni salire rapidamente, salvo poi vederle precipitare quando la situazione cambia e la bolla esplode. Sono anni oramai che alcuni analisti finanziari sostengono che dietro Tesla ci sia una bolla di questo tipo, alimentata dalla fiducia verso il futuro delle auto elettriche e anche verso le capacità di Elon Musk.

E per il futuro?

Questa situazione ha sorpreso molti, e ha ridato voce agli scettici che da tempo sostengono come le quotazioni di Tesla siano sopravvalutate. Il suo fatturato è pari a 23 miliardi di dollari, esattamente un decimo dei suoi due maggiori concorrenti.

Fino a oggi, però, queste previsioni non si sono realizzate. I guai di Tesla si sono sempre rivelati temporanei, così come i crolli nel prezzo delle sue azioni già avvenuti in passato. Complessivamente, la società ha continuato a crescere: l’azienda va sicuramente molto bene, il punto è se vada o no così bene da giustificare il suo attuale valore azionario.

Oggi gli analisti sono piuttosto divisi sul futuro di Tesla. Se molti continuano a sostenere che dietro il suo valore fuori scala si nasconda una bolla, altri la pensano diversamente.

In conclusione

In linea generale vale la regola di approcciarsi al mercato azionario, soprattutto se si scelgono singoli titoli, utilizzando un criterio di diversificazione settoriale ed evitando la logica del trading.

Spunti interessanti si possono ritrovare nei grandi temi settoriali (rivoluzione digitale, sanitaria e cambiamenti climatici), puntando sui player che potranno guidare questi cambiamenti nei prossimi anni.

L’articolo completo è disponibile su https://www.ilpost.it/2020/01/25/valore-azioni-tesla-bolla/

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